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Modelli e strumenti di previsione macroeconomica
Cosa sono i modelli e strumenti di previsione macroeconomica
Sviluppiamo modelli econometrici e logico-matematici avanzati per il Dipartimento del Tesoro (MEF), con l'obiettivo di generare previsioni macroeconomiche affidabili a breve e medio termine. Questi modelli analizzano le principali variabili economiche nazionali e internazionali, fornendo insight fondamentali per la politica economica e la pianificazione strategica.
Cosa facciamo
Il nostro lavoro si basa su una serie di modelli macroeconomici specializzati e strumenti di analisi, tra cui:
- Modello ITEM;
- Modelli Nowcasting;
- Modello Pil potenziale, Output Gap e saldi strutturali;
- Modello JBM;
- Sostenibilità del debito pubblico;
- SAPE Sistema per le Analisi dei Portafogli di Emissione del Debito Pubblico;
- Modello T-DYMM;
- Analisi delle riforme strutturali;
- Attività internazionali.
Principali modelli
Modello ITEM
Il modello econometrico ITEM (Italian Treasury Econometric Model) con circa 371 variabili (247 endogene), 36 equazioni comportamentali e 211 identità, costituisce uno strumento di analisi economica di tipo quantitativo utilizzato sia a fini previsivi - effettua proiezioni di medio periodo condizionate al quadro economico internazionale - sia simulativi per la valutazione dell'impatto macroeconomico di interventi di politica economica o di variazione nelle variabili economiche internazionali.
Modelli Nowcasting
I modelli Nowcasting forniscono previsioni rapide e accurate nel breve termine, sfruttando dati mensili per aggiornare trimestralmente le serie storiche economiche. Tra i modelli usati figurano il TBM (Treasury Bridge Model), TRILL (TReasury ItaLian Leading Indicator) e ALL41, che stimano le proiezioni del PIL e delle sue componenti con aggiornamenti mensili basati sui dati di produzione industriale.
Modello Pil potenziale, Output Gap e saldi strutturali
Il concetto di PIL potenziale, realizzato dal Paese in condizione di equilibrio, è utilizzato nella determinazione delle fasi cicliche dell'economia e quindi di politiche fiscali che rispettino i vincoli UE di spesa e di deficit. Il modello segue la metodologia concordata a livello EU e viene impiegato periodicamente per la replica delle Forecast ufficiali e per la redazione dei documenti programmatici (DEF Documento di Economia e Finanza e NADEF Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza).
Modello JBM (Judgement Based Model)
Il Modello JBM integra risultati econometrici con analisi economiche qualitative, basandosi sui dati ISTAT dei conti economici nazionali trimestrali e annuali.
Le stime di breve periodo includono anche i risultati di modelli ad alta frequenza mentre per le valutazioni di medio termine e programmatiche si tiene conto delle elasticità storiche e dei i risultati del modello econometrico ITEM.
Il Modello supporta le previsioni macroeconomiche italiane a breve e medio termine, alimentando documenti programmatici e report settimanali sull’andamento economico.
Sostenibilità del debito pubblico
Le Analisi sulla sostenibilità del debito pubblico, utilizzano indicatori di breve, medio e lungo termine con particolare attenzione alle spese legate all’invecchiamento della popolazione (Ageing related). Queste analisi rispettano metodologie internazionali e supportano i documenti ufficiali MEF (DEF Documento di Economia e Finanza e NADEF Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza) e le procedure europee di controllo della spesa.
SAPE (Sistema per le Analisi dei Portafogli di Emissione) del Debito Pubblico
Il sistema SAPE applica tecniche di simulazione stocastica per analizzare costi e rischi del debito pubblico. Realizzato in collaborazione con IAC ('Istituto delle Applicazioni del Calcolo) - CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e Sogei, rappresenta lo strumento principale di supporto per le decisioni strategiche sulla gestione del debito italiano.
Modello T-DYMM (Treasury DYnamic Microsimulation Model)
Il modello di microsimulazione dinamica T-DYMM utilizza dati SILC (Statistics on Income and Living Conditions) e amministrativi INPS per simulare scenari previdenziali a lungo termine. È uno strumento chiave per valutare l’adeguatezza delle prestazioni pensionistiche future ed è impiegato in progetti europei e analisi di policy.
Analisi delle riforme strutturali
L'Analisi è finalizzata alla predisposizione di documenti programmatici e ai processi di sorveglianza macroeconomica in ambito europeo, in particolare per il Programma Nazionale di Riforma (PNR) e la Procedura sugli Squilibri Macroeconomici (MIP). Partecipiamo inoltre al LIME Working Group del Comitato di Politica Economica della Commissione Europea e offriamo consulenza su dossier OCSE (in particolare Product Market Regulation Indicators e Economic Survey) e FMI (in particolare Art. IV).
Attività internazionali
Forniamo supporto tecnico e analitico per la partecipazione italiana a gruppi di lavoro economici internazionali, tra cui UE, OCSE, G7 e G20, nonché rapporti con FMI e Banca Mondiale. Le nostre analisi approfondiscono le caratteristiche strutturali dell’economia italiana e le riforme, contribuendo alla definizione di policy internazionali.
Approfondimenti sui modelli e strumenti di previsione macroeconomica
Una caratteristica distintiva del modello ITEM e' quella di formalizzare congiuntamente, all'interno del modello, il lato dell'offerta e il lato della domanda dell'economia.
Tuttavia, le condizioni di domanda influenzano le risposte di breve periodo, mentre, le condizioni dal lato dell'offerta determinano il livello di equilibrio dell'economia nel medio periodo.
Recentemente (nel 2016) è stata effettuata un'importante revisione del modello econometrico ITEM, sia a seguito dell'introduzione del nuovo Sistema europeo dei conti (SEC 2010), sia per l'esigenza di considerare un campione di stima aggiornato che ricomprenda i dati più recenti.
Peraltro, la prolungata e severa recessione che ha attraversato l'economia italiana dopo la crisi finanziaria del 2007 ha posto l'esigenza di verificare se questa abbia indotto modifiche strutturali nelle relazioni tra le variabili sottostanti alle diverse equazioni del modello.
Il modello ITEM è stato quindi ristimato con le serie temporali dei conti nazionali costruite secondo il SEC 2010, considerando un campione di stima compreso tra il 1996 e il 2013. È stato necessario apportare, nella specificazione delle diverse equazioni, innovazioni e miglioramenti per cogliere in maniera più appropriata le relazioni tra i diversi aggregati alla luce sia del nuovo sistema dei conti sia del campione di stima aggiornato ai dati recenti.
La necessità di monitorare in modo tempestivo l'andamento della congiuntura economica italiana ha reso indispensabile la costruzione di modelli per previsioni di breve periodo (Modelli di Nowcasting).
Tali modelli hanno la caratteristica di poter essere aggiornati rapidamente, sfruttando la crescente disponibilità di serie storiche a frequenza mensile, e producono previsioni nel breve periodo di serie storiche a frequenza trimestrale.
Generalmente tale tipologia di modelli viene utilizzata per creare proiezioni a uno o al massimo due trimestri in avanti del PIL e delle sue componenti. L'approccio seguito consiste nell'utilizzare indicatori di carattere quantitativo e/o qualitativo a frequenza mensile e di postulare una relazione statistica tra questi indicatori mensili e la variabile trimestrale oggetto della previsione.
La necessità di generare previsioni anche quando non si ha a disposizione tutta l'informazione mensile relativa al trimestre di previsione rende indispensabile prevedere preliminarmente gli indicatori mensili indisponibili.
I modelli utilizzati per la previsione del PIL e delle sue componenti (TBM, TRILL e ALL41) si differenziano per il numero di indicatori mensili utilizzati e per il grado di automazione nella scelta di tali indicatori e nella loro proiezione.
Questo avviene attraverso l'utilizzo di differenti tecniche econometrico-statistiche, che permettono così di esplorare varie opzioni con il fine ultimo di migliorare la performance previsiva.
SAPE rappresenta il sistema per le analisi costo-rischio dei portafogli di emissione del debito pubblico italiano.
Il sistema è in carico alla Direzione II del Dipartimento del Tesoro ed è sviluppato e gestito dall'Istituto delle Applicazioni del Calcolo (IAC) del CNR in collaborazione con Sogei.
Per il Dipartimento del Tesoro SAPE è il risultato dell'implementazione di un insieme di modelli e software che costituiscono il principale strumento di supporto alle decisioni per la gestione del debito pubblico italiano.
In Sogei vengono sviluppati i modelli di struttura a termine dei tassi di interesse inseriti nel generatore di scenari di SAPE.
Utilizzando tecniche di simulazione stocastica, SAPE consente di analizzare il costo e il rischio dei portafogli di emissione di titoli di stato.
Recentemente il campo di applicazione del modello è stato esteso ai portafogli con strumenti in valuta estera e agli strumenti derivati.
La valutazione del costo del singolo portafoglio è effettuata principalmente in base al principio della competenza (ESA 2010). Per ogni dato portafoglio è possibile calcolare la distribuzione della funzione di costo ottenuta dalla simulazione stocastica di un insieme di scenari per l'evoluzione delle curve dei tassi di interesse e di inflazione.
Il processo di selezione dei portafogli avviene attraverso la costruzione della frontiera efficiente sulla base delle variabili di costo e rischio.
Un elemento chiave del software SAPE è il modulo che genera scenari previsivi per le strutture a termine dei tassi di interesse. Il generatore di scenari incorpora la possibilità di utilizzare diversi modelli stocastici per generare scenari a medio-lungo termine per tassi di interesse e tassi di inflazione.
La generazione di scenari produce una misurazione quantitativa dell'esposizione attesa rispetto alla volatilità della curva dei rendimenti.
SAPE consente inoltre, attraverso simulazioni deterministiche, di produrre le previsioni della spesa per interessi e degli altri aggregati relativi al costo del servizio del debito, utilizzate per la redazione dei documenti programmatici del governo.
Attraverso lo sviluppo di un modulo satellite, che incorpora modelli alternativi per il calcolo dell'esposizione attesa ai tassi di interesse, a partire dal 2014 sono state condotte ulteriori analisi per la stima del rischio di controparte legato agli strumenti derivati.