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Comunicato stampa del 23 gennaio 2026
Sogei: identità digitale, interoperabilità e AI spiegabile al centro della modernizzazione dello Stato
Richiamo all’intervista dell’Amministratore Delegato Cristiano Cannarsa rilasciata oggi a Il Riformista
In un’intervista pubblicata oggi da Il Riformista, l’Amministratore Delegato di Sogei, Cristiano Cannarsa, ha ripercorso l’evoluzione di Sogei quale perno tecnologico dello Stato italiano — dalla nascita del Codice Fiscale e dell’Anagrafe Tributaria all’avvio dell’ANPR, fino all’attuale transizione verso un ecosistema pubblico pienamente data-driven e aperto all’Intelligenza Artificiale.
Cannarsa ha definito identità digitale e anagrafe come «infrastrutture abilitanti dell’azione pubblica», evidenziando l’importanza di basi dati nazionali sicure, interoperabili e affidabili, progettate per semplificare il rapporto tra cittadini, imprese e PA.
Sul ruolo del dato, l’AD ha chiarito che per trasformarlo in un vero asset strategico del settore pubblico occorre agire su tre piani: normativo (titolarità e finalità), tecnologico (qualità, interoperabilità, standard), e culturale («il dato non deve essere proprietà da proteggere, ma risorsa da valorizzare nell’interesse collettivo»). In questa prospettiva, Sogei si candida come Agenzia del Dato Nazionale.
Per quanto riguarda sicurezza e interoperabilità, Cannarsa ha sottolineato che non rappresentano obiettivi in contrasto, ma richiedono un modello di «apertura controllata» basato su privacy e security by design, gestione degli accessi avanzata e tracciabilità.
Nel campo dell’Intelligenza Artificiale, l’AD ha annunciato la creazione del Laboratorio AI Sogei, finalizzato allo sviluppo di soluzioni proprietarie in ambiti strategici come Fisco, Dogane, Bilancio dello Stato e PA gestionale. Priorità assoluta: modelli spiegabili, equi e coerenti con i valori costituzionali, a supporto delle decisioni pubbliche e non in sostituzione della responsabilità amministrativa.
Guardando al futuro, Cannarsa ha definito l’interoperabilità tra le grandi banche dati nazionali come leva fondamentale del principio “Once Only”, per eliminare oneri burocratici e migliorare la capacità dello Stato di assumere decisioni basate su informazioni integrate. Le resistenze ancora presenti — culturali, organizzative e normative — possono essere superate attraverso una forte regia centrale e risultati concreti.