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La super banca dati: incroci in tempo reale contro gli speculatori
Fonte: Il Sole 24 Ore
Autori: Marco Mobili - Giovanni Parente
La strategia - Il cruscotto realizzato da Sogei monitora i prezzi di tutti i distributori.
L’interoperabilità delle banche dati contro la speculazione sui prezzi del carburante. Agenzia delle Dogane e Monopoli, Guardia di Finanza e Sogei (il partner tecnologico del fisco italiano) in campo per i controlli sui carburanti con incroci di banche dati.
Grazie alla collaborazione di Adm con il ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit) e con il ministero dell’Ambiente della sicurezza energetica è operativo il cruscotto carburanti sviluppato da Sogei, guidata dall’ad Cristiano Cannarsa.
Si tratta di una super banca dati che incrocia i dati dichiarati giornalmente dai distributori di carburante al Mimit con quelle dell’anagrafica accise delle Dogane. L’applicazione consente un’analisi interattiva dei prezzi praticati dai distributori di carburanti in Italia in modo da evidenziare situazioni anomale legate ai gestori di impianti.
Tanto per capire gli ordini di grandezze in campo sono mappati 22.740 impianti di distribuzione di carburante attivi che operano attraverso 284.471 erogatori (114.232 per la benzina e 170.239 per il gasolio). Questa capillarità permette di verificare i movimenti anomali del prezzo dei carburanti. È il caso di quelli che si sono registrati nell’ultima settimana e che hanno riguardato sia i prezzi per il servito sia quelli per il self service.
Anche per questo è strategico il fatto che la banca dati venga messa a disposizione anche della Guardia di Finanza. Ciò rafforza ulteriormente la possibilità di impiego per contrastare i fenomeni speculativi collegati all’aumento dei prezzi dopo la crisi in Medio Oriente.
Del resto, la principale finalità per cui era stata voluta, progettata e costruita è rappresentata dall’evidenziare le possibili distorsioni di mercato collegate alla distribuzione di carburante, uno strumento antidumping nella sostanza. Ma come funziona?
Al momento dell’apertura l’applicazione mostra la visione globale dell’Italia nella quale sono evidenziati, con colori diversi, gli impianti con maggior livello di allarme (evidenziati dal colore rosso) o ritenuti senza problematicità (riportati in colore bianco) in base a un intervallo di prezzi stabilito ma modificabile.
Da questa rappresentazione iniziale gli operatori possono poi scendere a un livello ulteriore di dettaglio: è possibile raggiungere le informazioni desiderate in modo rapido con la selezione degli oggetti e dei filtri di interesse e utilizzando la funzionalità di zoom con le modalità di utilizzo tipiche dei dispositivi touch.
In altri termini significa poter passare da un livello generale a uno di dettaglio così da individuare tutte le possibili anomalie che si registrano nei distributori censiti in tutta Italia. Uno strumento di pronto intervento ma che unisce anche la capacità di scendere nel dettaglio con informazioni accurate e validate. Ecco perché si presta sia a un impiego duttile. Non solo individuare le possibili frodi sui carburanti ma ora mettere sotto esame chi sta approfittando della crisi per caricare eccessivamente il prezzo.