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In arrivo 2,7 milioni di pagelle fiscali 1 milione dichiara meno di 15 mila euro


Fonte: Il Messaggero

Autore: Andrea Bassi

"La macchina è rodata siamo pronti. Metteremo a disposizione dell'Agenzia delle entrate tutti gli strumenti necessari nei tempi stabiliti".

Chi parla è Cristiano Cannarsa manager di consolidata esperienza nel settore della Pubblica amministrazione, ingegnere, amministratore delegato di Sogei, il braccio informatico del Mef e delle Agenzie fiscali e presidente della Commissione di Esperti per il Concordato preventivo biennale. Ed è proprio la Sogei, che tra le altre cose, dopo l'atto di incorporazione di Sose spa, sarà chiamata a fornire supporto metodologico e informatico all'Agenzia delle entrate, a dare la pagella fiscale a imprese e partite iva e a calcolare quanto ognuno di questi soggetti sarà chiamato a versare attraverso il concordato preventivo biennale, il patto che lo Stato proporrà per mettersi in regola con le tasse.

Domanda: Ingegner Cannarsa, il governo per prudenza non ha indicato obiettivi di gettito per il concordato preventivo. Eppure l'impressione è che, se avrà successo, le risorse potrebbero essere notevoli?

Risposta: "Il gettito lo si valuterà a consuntivo. Si tratta comunque di una misura che, se escludiamo i forfettari (1,9 milioni di contribuenti) per i quali è sperimentale per un anno (in attesa anche della prevista estensione della fatturazione elettronica), riguarda 2,7 milioni di soggetti, 2,4 dei quali dichiarano redditi positivi. Quello che abbiamo osservato è che nelle dichiarazioni del 2023 il reddito medio dichiarato dai soggetti Isa è stato di circa 47 mila euro, con oltre un milione di soggetti con redditi inferiori ai 15 mila euro. Questo dato va confrontato con i 78 mila euro dichiarati da chi invece ha un Isa con voto tra 8 e 10 come evidenziato dal documento della Commissione di Esperti per il Concordato preventivo biennale."

Domanda: Di spazio insomma ce n'è?

Risposta: " Si ma vorrei sottolineare che personalmente ritengo il giudizio sul concordato preventivo biennale vada tenuto separato da quello sull'esito del gettito che produrrà. Si tratta in primo luogo di uno strumento di compliance volontaria, un'opportunità per le Aziende di mettersi in regola con il Fisco in maniera graduale."

Domanda: Per questo l'adeguamento sarà in due annualità, ognuna per la metà dei redditi in più da dichiarare?

Risposta: " Il meccanismo dell'adeguamento in due annualità di pari importo, serve a dare la possibilità di evitare un "forte impatto" della misura nel primo anno sui soggetti interessati. Il principio di fondo è più quello dell'accompagnamento graduale. Inoltre i due passi uguali per l'adeguamento sono anche una modalità più semplice da capire e quindi da comunicare."

Domanda: Quanto saranno affidabili le vostre stime?

Risposta: "Oggi possiamo definire Sogei come l'Agenzia del "dato", nasciamo sull'ingegneria del dato con la creazione dell'Anagrafe tributaria quasi 50 anni fa. Di recente abbiamo incorporato Sose, un'altra società pubblica che da tempo si occupa delle cosiddette pagelle fiscali, gli Isa appunto, e dei fabbisogni standard. Sose è di fatto una vera e propria agenzia di rating pubblica che misura l'affidabilità fiscale delle imprese fino a 5,165 milioni di ricavi. Siamo molto confidenti sull'accuratezza delle nostre metodologie e della base dati costruita in questi anni di consolidamento del modello."

Domanda: In che senso la Sogei è l'Agenzia del dato?

Risposta: "Nel senso che oggi è responsabile del trattamento, con elevati standard di sicurezza e tracciabilità, di una mole grandissima di dati in possesso della Pubblica amministrazione, da quelli dell'anagrafe tributaria passando per quelli relativi alla spesa sanitaria, al bilancio dello Stato, al debito pubblico. Il limite è semmai un altro."

Domanda: Quale?

Risposta: "I dati non sono di nostra proprietà (titolarità). Quelli fiscali sono dell'Agenzia delle entrate, quelli di finanza pubblica della Ragioneria Generale dello Stato, quelli sanitari del Ministero della Salute e così via."

Domanda: Questo cosa comporta?

Risposta: " Rende meno immediato il processo di valorizzazione degli stessi necessario per identificare informazioni nascoste, tendenze ed insight nonchè la formulazione di previsioni e analisi di scenario a supporto delle decisioni e dell'ottimizzazione dei processi, fermo restando che le banche dati sono tecnicamente sempre interoperabili."

Domanda: Quale potrebbe essere la soluzione?

Risposta: "Andare verso una centralizzazione, costituire un hub nazionale che sia contitolare di tutti i dati della Pubblica amministrazione e che si impegni a promuovere la sicurezza, la corretta gestione e l'uso responsabile degli stessi a livello nazionale. Sogei può candidarsi a questo ruolo, tra l'altro a costo zero per lo Stato e operativa da subito. In questo modo potremo elaborare i dati nazionali al servizio di tutte le amministrazioni e non più con una logica per silos."

Domanda: Questo cambiamento aiuterebbe anche lo sviluppo dell'intelligenza artificiale per le vostre applicazioni?

Risposta: "L'intelligenza artificiale noi la stiamo già implementando da tempo. La usiamo per l'Agenzia delle entrate, per quella delle Dogane e dei Monopoli, per la Ragioneria Generale dello Stato. Se potessimo farlo in un'ottica di integrazione, avendo la titolarità dei dati, potremmo farne un uso più potente di quello attuale, un vero hub unitario e sicuro al servizio del Paese."

 

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