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Intervista a Cristiano Cannarsa - Cpb, adesioni per 190 mila


Intervista a Cristiano Cannarsa - Cpb, adesioni per 190 mila

Autore: Cristina Bartelli

I soggetti Isa migliorati e che hanno raggiunto il voto 10 

Adeguamento spontaneo da concordato per 190 mila contribuenti. Dall'esperienza del concordato bis quasi 200 mila soggetti Isa hanno scelto di affidarsi ai calcoli forniti dall’amministrazione finanziaria, si sono riconosciuti e hanno migliorato il loro voto della pagella fiscale, per Cristiano Cannarsa amministratore delegato di Sogei: «Questo scenario positivo evidenzia come l'adesione spontanea possa essere un potente strumento per promuovere la trasparenza e la compliance nel panorama fiscale».

E se la porta della prima edizione del concordato si chiude, Sogei è al lavoro a supporto dell’altra grande sfida quella dell’adempimento collaborativo per le imprese. «è stata realizzata un’applicazione web» spiega Cannarsa, «ad uso dei contribuenti, sulla base delle modifiche introdotte nei mesi scorsi per la definizione della “mappa dei rischi”, per consentire agli stessi di inviare la documentazione richiesta per aderire al regime».

Domanda: Con quante adesioni ha chiuso la riapertura del concordato bis?

Risposta: Le adesioni complessive all’Istituto del Cpb al 12 dicembre, termine per l’invio e l’adesione, come già più volte comunicato dalla stampa e dal viceministro Maurizio Leo, sono circa 600 mila ( più precisamente 584 mila di cui 461 mila soggetti Isa e 122 mila Forfetari), con un incremento, rispetto alla scadenza del 31 ottobre, di oltre 57mila nuove richieste accettate. Il maggior reddito da lavoro autonomo e d’impresa corrispondente per il 2024 e il 2025 è di circa 12,2 mld di euro, con una base imponibile per il calcolo dell’imposta sostitutiva di circa 10 mld di euro per il biennio e una base imponibile per il valore di produzione Irap di 7,3 mld sempre nel biennio. Tali valori portano a un calcolo delle imposte aggiuntive di circa 1,6 mld di euro. A tali valori verranno aggiunti, con le tempistiche di legge, gli importi derivanti dal Ravvedimento speciale per gli anni dal 2018 al 2022.

Domanda: Se finora ci siamo concentrati sulla carota, i vantaggi o le convenienze sull’adesione, guardiamo al bastone, cosa succede dopo il 12 dicembre per chi non ha aderito? Avete già una lista con soggetti a alto rischio ci vuole anticipare qlcs di numeri e schemi di pericolosità?

Risposta: L’analisi del Rischio è di competenza dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, che a tale scopo hanno costituito una apposita unità integrata di Analisi del Rischio - come comunicato dal Comandante Generale della GDF, Generale di CA Andrea De Gennaro, in audizione in Commissione Tributaria il 20 novembre scorso. Sogei nella sua qualità di partner tecnologico supporterà le attività di controllo per l’incrocio e l’elaborazione delle informazioni desunte dalle numerose banche dati gestite, necessarie a verificare il comportamento fiscale dei soggetti.Al riguardo l’esperienza di questi mesi ha dimostrato il valore dei dati dell’amministrazione finanziaria, soprattutto in una logica informativa preventiva, per supportare le decisioni spontanee dei contribuenti come avvenuto nel caso del Cpb. Tali informazioni sono anche state utilizzate a supporto dei contribuenti e degli intermediari per fornire gli elementi utili al calcolo del Ravvedimento Speciale per gli anni 2018/2022.

Domanda: Le 700 mila lettere di compliance per invitare all’adesione sono state fraintese e hanno creato molta agitazione nei contribuenti e nella politica. Come migliorerà la comunicazione con i contribuenti? Ci saranno altre comunicazioni più circostanziate, ad esempio per coloro che hanno presentato errori di calcolo? Da quando partiranno?

Risposta: Partiamo da un dato significativo: circa 190mila contribuenti, con un ISA inferiore ad 8, hanno scelto spontaneamente di elevare il loro livello di compliance fiscale, passando alla piena affidabilità (ISA 10).Il Concordato Preventivo Biennale va inteso, quindi, come un tassello importante e strutturale (per il possibile consolidamento dei redditi aggiuntivi nei periodi di imposta successivi) della complessa e articolata Riforma fiscale attuata nei mesi scorsi e guidata dal viceministro Leo. Fondandosi sugli ISA prevede che la quantificazione del reddito proposto per le due successive annualità corrisponda ad un profilo fiscale pienamente affidabile. Proprio per tale ragione i contribuenti che hanno aderito alla proposta di concordato beneficeranno dei vantaggi previsti dal regime premiale. Risultato di un dialogo costruttivo tra l'Amministrazione economico-finanziaria e i contribuenti, che incoraggia i contribuenti a compiere scelte più consapevoli e responsabili. Questo scenario positivo evidenzia come l'adesione spontanea possa essere un potente strumento per promuovere la trasparenza e la compliance nel panorama fiscale.

Domanda: Il viceministro Leo ha tratteggiato più volte l’idea del cambio di passo del fisco e accanto al concordato ha costruito una cooperative compliance rafforzata e potenzialmente ampliata a tutti. Come è coinvolta Sogei?

Risposta: Il “regime di adempimento collaborativo” si pone l’obiettivo di instaurare un rapporto di fiducia tra amministrazione e contribuente che miri ad un aumento del livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti. Tale obiettivo è perseguito tramite l’interlocuzione costante e preventiva con il contribuente su elementi di fatto, ivi inclusa l’anticipazione del controllo, finalizzata ad una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali. Possono aderirvi i contribuenti dotati di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, inteso quale rischio di operare in violazione di norme di natura fiscale o in contrasto con i principi o con le finalità dell'ordinamento tributario. Il regime è riservato ai soggetti residenti e non residenti (con stabile organizzazione in Italia) che realizzano un volume di affari o di ricavi non inferiore a:750 milioni di euro per gli anni 2024 e 2025;500 milioni di euro per gli anni 2026 e 2027;100 milioni di euro, a partire dal 2028. Per supportare l'Agenzia delle entrate in questo processo, Sogei ha sviluppato nuove applicazioni e ha implementato alcune già esistenti, destinate sia agli uffici sia ai contribuenti. In particolare, l’attività si articola in due fasi: la fase 1, propedeutica alla seguente, ha previsto la realizzazione di un’applicazione web, ad uso dei funzionari dell’Agenzia delle entrate per consentire di inserire l’esito dell’istruttoria sulle istanze pervenute e abilitare quindi i soggetti alla fase successiva (in produzione dai primi mesi del 2024); la fase 2 in cui è stata realizzata un’applicazione web ad uso dei contribuenti, sulla base delle modifiche introdotte nei mesi scorsi per la definizione della “mappa dei rischi”, per consentire agli stessi di inviare la documentazione richiesta per aderire al regime.

Domanda: Ci può anticipare qualche dato sulle dichiarazioni Isa, cosa raccontano?Al netto del concordato, avete assistito a un miglioramento delle percentuali dei soggetti con pagelle fiscali con voti alti o siamo ancora a un milione di partite Iva che dichiara sotto i 15mila euro?

Risposta: Su tale punto siamo ancora in fase di elaborazione delle dichiarazioni presentate per l’anno 2023 ma il percorso di affinamento del valore informativo degli Indici ISA, ormai al sesto anno di applicazione, ci conforta nel ritenere lo sviluppo di tale strumento fondamentale nella mappatura delle attività economiche con una vista molto accurata dei parametri specifici di ogni settore (valore aggiunto per addetto, ricavi per addetto, marginalità, durata delle scorte).

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