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SOGEI: Etica digitale e azienda cognitiva


Fonte: Class "Gli Stati Generali 20-23 dell’Intelligenza Artificiale”

Le azioni della società di Information Technology, 100% del Ministero dell'Economia e delle Finanze, per garantire i principi di responsabilità all’interno di processi di disegno e sviluppo di artefatti di IA.

L’utilizzo di nuova tecnologia presuppone la stima degli impatti che questa potrà avere nel quadro evolutivo generale, valutandone i reali benefici nei diversi momenti vita dei cittadini e delle imprese.

Sogei, garante di uno sviluppo digitale, non solo innovativo ma anche eticoper il Sistema Paese, considera una priorità valutare gli effetti del suo agire, localizzando uno scenario futuro partecipato con la PA e definendo i passaggi necessari per raggiungerlo. L’intelligenza artificiale, una delle aree di ricerca e applicazione tecnologica sulla quali l’azienda sta investendo maggiormente, ne è un efficace esempio.

Nel piano industriale 2021-2023 è stato inserito il concetto di «Be Ethical», un Modello di Etica Digitale da applicare ai servizi erogati verso le amministrazioni, con particolare riferimento alle soluzioni di Intelligenza artificiale che utilizzano algoritmi di Machine learning.

Per garantire che principi di responsabilità ed etica all’interno di processi di disegno e sviluppo di artefatti di IA fossero rispettati, è stato avviato il progetto «Cognitive Enterpise». La Cognitive Enterprise (o Azienda Cognitiva) è, nella sua essenza, l’applicazione delle tecnologie cognitive alle esigenze aziendali, in cui i sistemi tecnologici, già capaci di comprendere, apprendere e persino ragionare, sono in grado di soddisfare le aspettative dei clienti la coscienza di avere un’aspettativa che deve essere soddisfatta.

Questo processo evolutivo, che attraversa tutti gli ambiti dell’organizzazione, è fondato su una solida base scientifica, dati ufficiali e certificati e una governance che ne guida il percorso oltre il principio fondante dell’Human in the loop.

Per gestire questo disegno Sogei ha, dunque, realizzato una metodologia complessa che va ben al di là del classico ciclo di sviluppo del software. Un artefatto di AI è un’estensione cognitiva di una capacità umana in un ben definito ambito operativo. Per questo motivo, tale artefatto, deve essere considerato come un «elemento vivo» e non statico e gli aspetti etici, in particolare, giocano un ruolo non secondario e vengono sintetizzati nel «Manifesto dell’Etica Digitale», strumento che aiuta Sogei a prendersi cura dei dati e delle persone ad essi connessi, traducendo operativamente i SOGEI 20 valori e i principi in «elementi di codice software».

L’etica non più come caratteristica individuale, ma valore aggiunto che accompagna l’intero processo di sviluppo del software.

L’applicazione di tale metodo comporta benefici tangibili in diversi campi, dall’accesso ai servizi per tutti quegli utenti che possono trovarsi in situazioni deficitarie, alla semplificazione degli adempimenti cui sono tenuti cittadini, imprese, enti e istituzioni, fino a soluzioni negli ambiti della cyber sicurezza.

La partecipazione di Sogei nel consorzio di super calcolo CNHPC è un concreto esempio di sviluppo del progetto, dove la condivisione di esperienze porta ad approfondire ulteriormente i dati di ricerca con elaborazioni ad alte prestazioni computazionali.

In questo contesto Sogei ha proposto casi d’uso, come la gestione e l’interpretazione del testo attraverso l’elaborazione del linguaggio naturale, che analizza testi nel campo giuridico, oppure progetti nel campo dell’Image Recognition/Computer Vision per l’individuazione e la classificazione degli oggetti e immagini di ogni tipo, come ad esempio la segmentazione di edifici da immagini aeree o il monitoraggio di aree a rischio incendio. Su questo ultimo terreno ha attivato progetti di ricerca con ospedali e università su temi sociali come  quello del riconoscimento della disgrafia.

L’intelligenza artificiale rivoluzionerà e, in parte, lo ha già fatto, la nostra società. La combinazione di intelligenza artificiale e big data concede grandi opportunità per la ricerca scientifica, ma comporta anche rischi per gli individui e la società.

Lo sforzo di Sogei come partner della PA è riuscire ad accompagnare la transizione dei suoi clienti verso queste nuove tecnologie con alcuni punti di attenzione dettati dal suo ruolo. Come detto, sente il dovere di valutare le ricadute di questi scenari su imprese e cittadini.

La tecnologia deve democratizzare i servizi, ma se introdotta in maniera troppo disruptive diventa un fattore di emarginazione. Per Sogei nessuna categoria di cittadini deve essere lasciata indietro, il percorso deve essere graduale e soprattutto il cittadino deve essere sempre al centro

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