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Altri 5 progetti Sogei per digitalizzare la Pa
di: Rosaria Amato
Fonte: La Repubblica - Affari & Finanza
Parte il secondo biennio, ecco le linee di intervento fissate dall’azienda controllata dal Mef. La scelta per la realizzazione è collaborare con piccole imprese e start up.
Una strategia di Open Innovation per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione, con il coinvolgimento di startup e Pmi. E anche un modo di trovare soluzioni concrete con un metodo innovativo: la Sogei, azienda che opera nel settore dell’Ict, controllata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha avviato questo percorso già nel 2019, con largo anticipo rispetto alle società pubbliche.
Il paradigma dell’Open Innovation ha permesso di individuare e sviluppare nel primo biennio cinque progetti che vanno dalle comunicazioni alla mobilità. I partner sono stati startup e Pmi e non grandi aziende per scelta, proprio per dare la possibilità anche alle piccole imprese di accogliere la sfida dell’innovazione e dare il proprio contributo per soddisfare le esigenze della Pubblica amministrazione, elaborate attraverso un confronto e un percorso comune.
Ora parte la seconda fase, o meglio il secondo biennio: anche in questo caso i progetti sono cinque, e stavolta entra in campo il Piano nazionale di ripresa e resilienza, al quale Sogei si è agganciata per coglierne le stesse sfide. E quindi i prossimi cinque percorsi sono stati definiti “Pnrr based”.
Le cinque tracce individuate per il prossimo biennio, e che diventeranno progetti concreti, sviluppati dalle aziende che meglio sapranno coglierne la portata, sono:
- “digitalizzazione, reingegnerizzazione e automazione dei processi e delle procedure interne alla Pa, l’interoperabilità, la connettività e le piattaforme e strumenti abilitanti”;
- “esperienza del cittadino connessa ai servizi offerti, sia nuovi sia da digitalizzare, includendo la gestione dei touch point con la Pa, identità digitale e dati e user experience”;
- “iniziative volte a realizzare la transizione verde ed ecologica della società e dell’economia italiana includendo tematiche quali la mobilità sostenibile e l’utilizzo delle tecnologie al servizio della salvaguardia dell’ambiente”;
- “esperienza del dipendente pubblico nel corso della job journey dall’assunzione fino all’empowerment”;
- “nuove modalità di lavoro della Pa nell’era post pandemica considerando sia aspetti legati al luogo di lavoro sia a forme e strumenti di collaborazione e learning”.
Cinque linee che, proprio come è avvenuto nel primo biennio, si concretizzeranno in progetti di alta innovazione. È il caso per esempio di Collega, l’applicazione di mobility manager tramite la quale i dipendenti della Pubblica amministrazione coinvolti dal progetto possono registrare il proprio percorso casa-lavoro e scegliere di spostarsi con autisti pubblici che seguiranno percorsi collettivi ma su misura, ottenendo anche una premialità nel caso in cui si adotti questa scelta.
Un’altra soluzione già implementata attraverso l’Open Innovation è un sistema di istant messaging criptato, una sorta di Whattsapp dedicato solo ai dipendenti pubblici, che permette di scambiarsi informazioni sensibili senza rischi che poi queste informazioni vengano trafugate. Un’altra delle soluzioni è una sorta di alert meteorologico, che permette di anticipare eventi atmosferici pericolosi in modo da farsi trovare pronti.
L’Open Innovation è diventata parte del funzionamento di Sogei al punto da costituire una delle quattro linee del piano industriale per il 2021-2023: le altre sono la digitalizzazione, l’etica e la sostenibilità. Per dirla con Henry Chesbrough, professore alla Università Luiss di Roma e alla University of California Berkeley, che ha seguito il progetto Sogei e scritto la prefazione del “Libro Bianco” che descrive i primi due anni di esperienza del progetto, «se si pensa alla digitalizzazione e alla trasformazione digitale, un modo per Sogei di utilizzare l’Open Innovation, unitamente alla trasformazione digitale stessa, è quello di creare piattaforme e di invitare terze parti a contribuire alla co-creazione insieme a Sogei, per conto dei suoi clienti e dei cittadini».
Per il prossimo biennio la scelta di seguire le linee del Pnrr è una sfida in più, dettata anche dalla pandemia, come spiega Fabrizio Rauso, direttore Sogei, nelle conclusioni del Libro Bianco: il Covid-19 non è stato solo una calamità ma anche un acceleratore che «ha lanciato al nostro Paese una sfida senza precedenti, in cui l’innovazione, dentro e fuori la Pubblica Amministrazione, si è rivelata il fattore centrale per gestire l’emergenza in ogni ambito, dall’industria alla scuola, dalla sanità al lavoro, fino alla coesione sociale, e si conferma ora un volano per la ripartenza del Paese».