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Informatica e PA: Il ruolo dell'ingegneria nella sicurezza di una cittadinanza 2.0
Fonte: L'ingegnere Italiano
di Fabio Lazzini
Per molto tempo e fino ad un certo punto nel corso della storia, il termine "comunità" poteva essere riassunto come "un gruppo di persone che vivono nello stesso posto e che condividono le stesse regole di vita". Successivamente, la volontà dell'uomo di superare i propri limiti, di spingersi oltre alla sua stessa natura, di soddisfare la propria continua necessità di socialità e conoscenza, ha spinto l'uomo stesso a evolvere l'ecosistema attorno a sé, a modellarlo, al fine di renderlo maggiormente confacente ai propri bisogni.
Tale volontà ha portato a un aumento esponenziale delle richieste dell'uomo, ormai diventato cittadino, nei confronti della comunità in cui si trova, in termini sia di nuovi servizi a supporto della quotidianità, sia delle modalità di fruizione degli stessi, che devono essere sempre più efficienti, coinvolgenti, contestualizzati e facilmente fruibili.
La risposta a tali necessità da parte della comunità è stata negli ultimi anni una crescente spinta verso la digitalizzazione di tale ecosistema. Digitalizzazione, intesa non solo come il passaggio dal campo dei valori continui a quello dei valori discreti, ma come la possibilità di supportare le attività quotidiane di ciascuno con strumenti informatici, che semplifichino le nostre azioni e la nostra vita e consentano di ridurre il tempo di esecuzione delle attività e di abbattere le barriere della conoscenza.
Il dato di fatto è che l'ecosistema attorno all'uomo si è evoluto e si continua ad evolvere di pari passo con l'evoluzione continua di questi due concetti fondamentali, strettamente correlati tra loro: il primo è, appunto, il concetto di comunità, il secondo è il concetto di digitalizzazione.
In tal senso, il connubio tra comunità e digitalizzazione ha condotto alla trasformazione dell'intero modo di percepire il mondo e, in alcuni ambiti, la vita in generale.
È grazie a tale connubio che quindi il termine "comunità" ha finito per assumere accezioni sempre più allargate, fino a comprendere gruppi di persone connesse logicamente e non più solo geograficamente: le persone sono interconnesse, le città sono interconnesse, le nazioni e i paesi stessi lo sono, la teoria dei sei gradi di separazione ipotizzata da Frigyes Karinthy nel 1929, adesso potrebbe probabilmente considerarsi evoluta nella teoria dei cinque gradi di separazione, magari anche quattro con l'avvento e la diffusione dei social network.
Nel contesto appena descritto, considerando le dimensioni, che la comunità intesa come paese Italia ha raggiunto, è stato implicitamente ed esplicitamente assegnato alla Pubblica Amministrazione il compito di rispondere alle necessità sempre crescenti dei cittadini, cercando di offrire servizi più evoluti e fungendo, in tal modo, come un fattore abilitante per la costituzione di un ecosistema a misura delle rinnovate aspettative e attitudini del cittadino.
Nel corso degli ultimi anni, infatti, sono state avviate molteplici iniziative nell'ambito della Pubblica Amministrazione che hanno avuto come punto focale la necessità di disegnare, definire e implementare in modo innovativo alcuni servizi e di porli a disposizione dei cittadini.
In quest'ambito, la Pubblica Amministrazione è probabilmente l'unica entità, che opera per il solo bene della comunità e che possiede le risorse e la base di conoscenze che possano abilitare il raggiungimento delle aspirazioni e delle necessità del cittadino tramite la digitalizzazione dei propri servizi offerti sempre più all'avanguardia.
Dal punto di vista informatico, la PA ha il proprio punto di riferimento digitale in Sogei, hub tecnologico di informazioni e dati che partecipa attivamente alla modernizzazione del Paese e dei suoi processi innovativi, centro di competenze con un patrimonio di dati e asset che costituisce un driver strategico per affrontare le sfide ICT/digital.
In quest'azione di messa a disposizione di esperienze, competenze tecniche e tecnologiche, che le realtà afferenti la Pubblica Amministrazione richiedono e che Sogei si trova a fornire sotto forma di capability digitali sempre più evolute, il cittadino ha la possibilità di beneficiare del servizio erogato senza avere la percezione dello sforzo ingegneristico che è alla base e che risulta essere assolutamente necessario e propedeutico alla erogazione ed alla fruizione del servizio stesso. La sua "unica" preoccupazione è di avere a disposizione un servizio, che faccia risparmiare tempo, che sia efficiente ed efficace, che lo metta in condizione di poter esercitare la sua naturale richiesta di miglioramento della propria qualità della vita.
Da questo punto di vista, gli aspetti da tenere in considerazione nell'ambito del disegno e dell'erogazione di un servizio innovativo sono molteplici e tutti, per propria natura, ugualmente importanti.
Oltre agli aspetti funzionali veri e propri emergono anche quelli di privacy (il 25 maggio del 2018 è entrato in vigore il nuovo regolamento europeo per il data protection integrato dal d.lgs 101 dell'ottobre 2018) e sicurezza, sui quali il sistema Italia si è mosso già da tempo e si sta muovendo sempre con maggiore impulso. Vanno anche considerati gli aspetti di efficienza delle soluzioni, che mirano a garantire la qualità del software rispondenti ai più eminenti standard internazionali, al fine di abilitare una riusabilità ed una corretta gestione della complessità dello stesso. Fino a giungere a quelli più recenti, come gli aspetti di sviluppo sicuro del software - il secure software development life cycle è uno degli aspetti maggiormente considerati al momento - quelli di fruizione da piattaforme mobili, con l'avvento sempre più prepotente della richiesta di servizi in mobilità, e altri.
L'importanza chiave della sicurezza e della privacy dipende, in massima parte, dal fatto che i servizi digitali e digitalizzati si basano sull'utilizzo dei dati e i dati rappresentano un importante e delicato "capitale informativo", che va protetto in un contesto di minacce e di attacchi in continua evoluzione.
E in Sogei si fa quotidianamente proprio questo, attraverso un'attenta attività di ingegneria delle soluzioni. L'ingegneria in questo caso potrebbe essere considerata una scienza applicata alla risoluzione di problematiche che concorrono alla soddisfazione dei bisogni umani; più in generale l'ingegneria è Scienza delle soluzioni che ha come obiettivo l'applicazione dei risultati delle scienze matematiche, fisiche e naturali alla risoluzione di problematiche che concorrono alla soddisfazione dei bisogni umani.
Ed ecco che l'ingegneria assume subito un significato ancora più articolato se applicato a tali principi, quasi assurgendo al ruolo di sintesi tra ciò che rappresenta il bisogno di innovazione dei servizi ampiamente denunciato dai cittadini e le possibilità che lo scenario digitale attuale consente di mettere a disposizione della Pubblica Amministrazione.
Tale sintesi non può però essere eseguita secondo una logica "pull", in cui il cittadino fa richiesta di servizi, e la Pubblica Amministrazione si limita esclusivamente a dare seguito a tali richieste; al contrario, deve necessariamente essere definito attraverso un paradigma "push", che consenta di anticipare i bisogni del cittadino e le richieste dello stesso, abilitando uno stimolo che funga da scintilla per l'accensione della miccia che guida al miglioramento continuo delle condizioni e della qualità di vita dell'intera comunità, di cui si parlava all'inizio.